L’atleta delle Fiamme Oro conquista il nono successo in carriera e apre la stagione 2025/26 nel segno dell’Italia
Debutto da incorniciare per il fioretto azzurro nella prima tappa di Coppa del Mondo 2025/26: a Palma di Maiorca è oro per Martina Favaretto, agente della Polizia di Stato e portacolori delle Fiamme Oro, che sale sul gradino più alto del podio e firma il nono successo in carriera tra Coppa del Mondo e Grand Prix. Una partenza straordinaria che conferma la sua maturità tecnica e mentale, e che porta in alto i colori non solo dell’Italia sportiva, ma anche di quella in divisa.
Dietro di lei, il podio parla ancora italiano: doppio bronzo nel fioretto maschile per Guillaume Bianchi, campione europeo in carica, e per Tommaso Martini, alla sua prima medaglia tra gli Assoluti. Due prestazioni che testimoniano la compattezza del gruppo azzurro e la capacità di unire esperienza e rinnovamento.
Tra le donne, Favaretto è la nota alta esattamente come un anno fa: dietro di lei, la francese Ranvier, la canadese Harvey e la giapponese Ueno. Anche la statunitense Lee Kiefer, ormai gestendo la stagione in modo mirato, ha mostrato sprazzi della sua classe, ma senza l’assillo di dominare ogni gara.
La pedana di Palma ha rimesso in moto suoni e gesti familiari: il lampo iniziale, la tensione del tempo, la serenità finale. Favaretto ha scelto il modo più semplice – e insieme più difficile – per cominciare: vincere. Dietro di lei, il doppio bronzo maschile racconta una squadra viva, che sa spingere e rinnovarsi, alternando risultati d’esperienza e guizzi da nuovi protagonisti.
Mentre a Palma l’Inno di Mameli risuona forte, ad Algeri la sciabola azzurra lavora in silenzio ma con determinazione: Cavaliere batte il n.1 del ranking mondiale Patrice, e Mormile si arrende solo 15–14 all’ultima stoccata contro la Mikhailova (AIN). Nessun podio individuale, ma segnali incoraggianti in vista delle prove a squadre e una conferma del percorso di crescita avviato.
È un inizio di stagione che parla chiaro: il fioretto azzurro guida, la sciabola costruisce. In entrambe le armi, la direzione è quella giusta. A luglio, ai Mondiali di Hong Kong, la scherma italiana vorrà essere ancora protagonista.
E se il buongiorno si vede dal mattino, il sorriso dell’agente Martina Favaretto, oro di Palma, è già un simbolo dell’Italia che vince, lavora e crede nel proprio valore.
